Vivere ai tempi del Covid 19: opportunità o punizione?

Vivere ai tempi del Covid 19: opportunità o punizione?


Nessuno dice che è facile vivere una fase di vita come la stiamo vivendo; ci si ritrova a vivere con una libertà limitata e la situazione professionale ed economica del tutto incerta senza considerare i cari che si ammalano e rischiano, e addirittura perdono, la vita. Subentrano le paure, i dubbi, ci si ritrova molto spesso a faccia a faccia con le proprie debolezze e quelle dei nostri cari.


Rimuginare tutto il giorno sulle difficoltà future - la maggior parte non appartengono al presente - oppure parlarne con amici e parenti non fa stare bene. Provoca disequilibri nella digestione, nella qualità del sonno e si diventa irascibile e, in questo momento di stretta convivenza con i familiari è meglio evitare…

Questo quadro negativo in testa ma anche nel corpo, i disturbi fisici preesistenti si fanno sentire maggiormente, anzi ne arrivano altri per le preoccupazioni, per un’igiene di vita sempre più passiva e per la ricerca di soddisfazioni facili ma quanto effimere come il cibo dolce, l’alcol, il fumo, e non solo gli unici.

Mi immagino a questo punto la convivenza con i familiari e le difficoltà di gestione della fisicità obbligata, degli spazi e delle priorità riguardo agli impegni (oramai online) di ognuno.


Ve lo immaginate? Lo state vivendo?


Questo è lo scenario di chi vive questa situazione mondiale come una punizione, lo vive in modo passivo e subisce gli eventi. Mette a rischio la propria vita; famiglia, lavoro, e soprattutto la propria salute. Viene sovracaricato il sistema immunitario e, in questo periodo meglio averlo ben funzionante 


Lo stress può essere vissuto in modo salutare, creativo e costruttivo. Come?


Innanzitutto, la situazione è quella che è e su questo non possiamo farci niente, ci tocca rispettare le regole per impedire la propagazione del virus. Accettare quello che non si può cambiare.


La scienza dice che per stimolare il benessere fisico e psicologico, il movimento è fondamentale. Chi svolge regolarmente un’attività fisica percepisce una sensazione di totale benessere dopo la pratica, ma acquisisce maggiore lucidità mentale, calma interiore e i compensi alimentari sono fortemente diminuiti. Chi pratica sport non soffre di dolori, fastidi da tensione dovuta allo stress, alla postura (ora che internet è diventato il mezzo di comunicazione principale) e non dipende dal cibo spazzatura o zuccheri - o molto meno.

Il sonno diventa qualitativo e la digestione migliora nettamente, il rischio di disturbi cardiocircolatori viene allontanato MA soprattutto, vive meglio nella testa e nel corpo.

Si riduce il cortisolo, ormone dello stress, e aumenta la produzione degli ormoni della felicità come l’ossitocina – più ne hai nel corpo maggiormente reagirai davanti alla paura – la serotonina (per il buonumore), la dopamina (per il piacere e la ricompensa), la melatonina (per un sonno di qualità).


Da dove iniziare?

Si potrebbe seguire qualche tutorial su youtube; tra le proprie conoscenze ci sarà qualcuno che pratica movimento, prendere contatto e organizzarsi per un allenamento giornaliero - o meno -  in video conferenza; correre tre volte le scale di casa ogni mattina, mezzogiorno e sera. Lasciare  andare la creatività permette di trovare le migliori soluzioni. Personalmente consiglio sempre di informarsi e chiedere consiglio ad uno specialista per un allenamento personalizzato.


Altre attività aiutano a stare bene e stimolano la produzione dei quattro ormoni della felicità; dipingere, ascoltare musica, meditare, studiare, cucinare sano, fare delle passeggiate – importantissimo stare fuori e respirare aria fresca, sana -, cantare, …


Poter finalmente fare delle cose che abbiamo procrastinato per mancanza di tempo come ordinare la cantina, i cassetti della scrivania, scrivere, eliminare tutto ciò che non serve più, …

Immagina come ti potresti sentire dopo aver fatto queste attività? 


E ora che la mente è più lucida e chiara, si può pensare a cosa fare adesso per il rientro professionale.

Potrebbe essere utile approfondire delle conoscenze professionali in modo da diventare lo specialista, il migliore su un specifico argomento in modo che al rientro si aprono nuove possibilità, nuovi scenari. Potrebbe essere l’opportunità per ampliare il mercato e lanciarsi sul mercato online, oppure potrebbe essere l’occasione per cambiare il settore lavorativo e fare ciò che realmente piace.

 

Quante nuove sfide! 

Lo spazio ridotto e la convivenza può portare nuove meravigliose scoperte - su di sé e gli altri - e rafforzare maggiormente la relazione familiare. Ovviamente chi vede nuove opportunità, è più sereno e aperto verso gli altri. 


Chi sarà più sereno e attivo nella situazione attuale? Chi vive rimuginando o chi scarica la tensione e si attiva per essere il protagonista della propria vita?

 


Il coaching aiuta a trovare soluzioni personalizzate e accompagna nel percorso di vita, soprattutto in questo periodo di crisi globale. 


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Valérie Sorel Coaching

“Il Coaching è una delle abilità più accettabili per la crescita umana. È un modo diverso di vedere le persone, molto più ottimistico di quello a cui siamo abituati, che dà come risultato un diverso modo di trattarle. Richiede che sospendiamo le nostre convinzioni limitanti sulle persone, compresi noi stessi, che abbandoniamo le vecchie abitudini e ci liberiamo da modi di pensare superflui.”
— John Whitmore

Via Lavizzari 19 - 6850 Mendrisio
+41 076 381 44 91
valerie@vcoaching.ch
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